04
Apr

La statua prodotta da «Arte Bronzo» finisce all’Expo

Due torri istoriate con minuscoli cammelli e carovane, come quelli che trasportavano tessuti e merci dall’Oriente, si ergono dal piedistallo su cui è inciso il tracciato dell’antica via della seta che congiungeva la Cina all’Europa. La scultura termina con due mani, simbolo delle estremità orientale e occidentale della strada, che sorreggono il mondo sopra il quale vola l’angelo della pace, in omaggio alla città di Xìan (Pace eterna), il punto più a est della strada. È la statua in bronzo della scultrice austriaca Anna Chromy, di recente collocata all’ingresso del padiglione cinese dell’Expo 2015 di Milano e realizzata a Villafranca da «Arte Bronzo», fonderia di Andrea Pisani e Nicola Benedetti. La scultura, esposta alla giornata nazionale della Cina all’Expo, è stata commissionata dal presidente della Repubblica cinese Xi Jinping che ha chiesto a Chromy di rivisitare in chiave moderna l’antico percorso del commercio sulla via della seta.

La scultrice e pittrice è una dei pochi artisti europei affermatisi in Cina e aprirà a breve una mostra personale al museo nazionale in piazza Tienanmen. Membro onorario dell’Accademia nazionale cinese di scultura, vive tra il Principato di Monaco e l’Italia: a Carrara per i lavori su marmo e a Villafranca, da un anno, per le fusioni in bronzo.

In questi mesi ha lavorato a stretto contatto con Benedetti e Pisani, perché oltre alla Via della seta ha ultimato «Angel of sunshine» un colosso di dieci metri, riproduzione in grande della già esistente Europe, composto da una parte in marmo di Carrara e da un’imponente statua di 10 quintali di bronzo fusa a Villafranca col sistema per il quale si è affermata Arte Bronzo: la fusione a cera persa in shellcasting.
Dal formato in creta dell’opera predisposto dallo scultore, la fonderia effettua prima la stampa in silicone sopra il modello e poi una copia delle parti in cera che vengono trasformate in bronzo col sistema ceramico.

I singoli pezzi vengono infine assemblati a comporre l’intera statua e il tocco dell’artista finale è quello del cesellatore che elimina tutti i punti di fusione. Ultimato in questi giorni, «Angel of sunshine» è ora in nave. Impiegherà 40 giorni a raggiungere la Cina e sarà inaugurata a Pechino il 28 luglio.HA RICHIESTO sei mesi di lavoro: «Tra dicembre e gennaio», spiega Benedetti, «abbiamo predisposto il modello.

È stata un’operazione complicata per le dimensioni: è molto grande e richiedeva un perno adatto e calcoli per la stabilità. Anche «La via della seta» ha richiesto parecchio lavoro soprattutto per i particolari minuziosi delle carovane e dei cammelli. Sono immagini molto piccole e la realizzazione tecnica di disegni incisi nel bronzo è difficile. Bastava una minima imprecisione per buttare via tutto. Chromy ha lavorato al nostro fianco per tutto il tempo ed è stata molto soddisfatta».

La tradizione delle fonderie in Italia si è radicata soprattutto a Verona, città in cui gli artisti considerano prestigioso operare, e in Toscana. Nel Villafranchese ci sono quattro fonderie artistiche, tra Valeggio, Lugagnano e appunto Villafranca dove, oltre alla Arte Bronzo, opera la fonderia artistica Fabris e fratelli Folla di Dossobuono, che di recente ha realizzato la statua di Emilio Salgari di Sergio Pasetto da collocare in via Cappello.

Maria Vittoria Adami