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Un’opera di Bruno Liberatore per Piazzale Clodio

La grande scultura, intitolata “Assalto all’Olimpo”, diventerà un simbolo contemporaneo del quartiere e della città di Roma
a cura di Redazione, il 28/12/2007

Dopo l’installazione della fontana-monumento di Igor Mitoraj “Dea Roma” nel 2003 in piazza Monte Grappa, da gennaio 2008, nell’ultima aiuola dei giardini di viale Mazzini (lato piazzale Clodio), troverà la sua collocazione “Assalto all’Olimpo”, un’imponente opera di un importante scultore contemporaneo, il Maestro Bruno Liberatore.

Un percorso artistico tra il Tevere e Monte Mario
Un vero e proprio percorso artistico monumentale collegherà il Tevere a Monte Mario. Il progetto che l’Amministrazione Comunale sta realizzando intende valorizzare l’elegante zona dei Prati e la collina di Monte Mario, l’area dove nell’antichità si estendevano i Prati di Nerone.

L’opera verrà qui collocata provvisoriamente in quanto il sito prescelto, e cioè l’area verde compresa tra viale Mazzini e piazzale Clodio (e per il quale l’Amministrazione Comunale ha realizzato un progetto di riqualificazione), non è al momento disponibile poiché sono in corso i sondaggi e i lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano connesso con la stazione “Clodio/Mazzini” della Metropolitana.

Un’opera monumentale, del peso di oltre 14 quintali
Una fase della lavorazione dell’opera
Il monumento, una fusione in bronzo patinato a fuoco con finale cesellatura a mano – alta 6.40 metri, con una base di 2.70 metri x 2.50 metri, del peso di oltre 14 quintali – realizzato in un corpo unico presso la Fonderia Artebronzo di Verona, andrà ad occupare visivamente, soprattutto per l’armonico rapporto che si verrà a creare fra la struttura contemporanea e la prospettiva ascensionale di Monte Mario, una fondamentale posizione strategica.

Grazie all’imponenza della scultura e in considerazione della particolarità della superficie che farà risaltare ancor di più l’aspetto materico, l’opera diverrà un vero e proprio simbolo contemporaneo del quartiere e della città.

Nell’intenzione del Maestro Liberatore la scultura “Assalto all’Olimpo” è espressione di una terra che si ribella. La superficie materica protende verso il cielo creando una via verso la città celeste. I tagli longitudinali esprimono le ferite della terra. La parte finale dell’opera, la punta, rappresenta un paesaggio rigenerato, il mondo che si rigenera nello spazio celeste.

La scultura “Assalto all’Olimpo” di Bruno Liberatore, voluta dall’Assessorato alle Politiche Culturali, è stata realizzata grazie al contributo di British American Tobacco Italia s.p.a. (BAT Italia) e di sponsor privati.

Note Biografiche di Bruno Liberatore
Bruno Liberatore, già allievo prediletto e assistente di Pericle Fazzini, è un artista di fama internazionale. Attualmente docente presso l’Accademia d’Arte di Roma, Liberatore ha partecipato ad importanti rassegne internazionali di scultura, fra le quali: “Quadriennale Internazionale d’arte” di Roma (1975, 1983, 1984); “Rassegna Itinerante della Scultura Italiana”, Tokyo, Osaka e Sogo (1979, 1980); “Feria Internacional de Bilbao” (1982); Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1984); “Biennale d’Arte Contemporanea” di Ancona (1990); “First Egyptian International Print” di Al Qahirah (1993-94); Castel S. Angelo in Roma (1993-94); Staatliche Schlösser und Gärten Pillnitz di Dresda (1999); Complesso Monumentale del Vittoriano in Roma (2001); Museo Latino-americano di S. Paolo del Brasile (2001-2002).

Un’importante antologica presentata da Gillo Dorfles è stata allestita di recente presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo (2007), dove grandi sculture sono state esposte nel Bolshoij Pardnij Dvor, il Grande Cortile di Gala del museo, mentre opere di minori dimensioni, modelli, gioielli e disegni, erano in mostra nelle contigue Sale dello Stato Maggiore.